L’editoria olandese nel ‘600, tra mini e maxi

E’  stato “L’editoria  olandese  nel  ‘600,  tra  mini  e  maxi” l’argomento della  conversazione  monotematica,  tenuta  da  Luciano  Brunetti  il  29  marzo  scorso  presso  la  sede  dell’Associazione  culturale “Prova  e  Riprova”  di  Torino.

L’incontro  ha  avuto  inizio  con  una   indispensabile  introduzione  storica,  volta  ad  evidenziare la  straordinaria  crescita  economica  e commerciale  della  Repubblica  delle  sette  Province  unite ( attuale  Olanda)  nel  corso  del  XVII°  secolo.   In  tale  epoca,  si  registra  in  parallelo  uno  sviluppo  nelle  scienze,  nelle  arti  e  nella  cultura  in  generale.   Tutto  questo  è  testimoniato  dalla  fondazione  nel  1575 dell’Università  di  LEIDA,  nel  1632 di  Amsterdam  e nel  1636  di  Utrecht.

In  particolare  in  campo  editoriale  spiccano  i  nomi  delle  famiglie Blaue  ed Elzevier.

Nel  1599,  allorquando  si  trasferisce  ad  Amsterdam, Willem  Janszoon  Blaeu   inizia  la  realizzazione  di  carte  geografiche  e  di  mappamondi,  che  lo  porteranno  nel  1633 alla  nomina  di  cartografo  ufficiale  della  Compagnia  olandese  delle  Indie  orientali.

Nel  1635, insieme  al  figlio  Joan,  pubblica  i  due  volumi in – folio grande  del  Theatrum orbis  terrarum sive  Atlas  novus.    Nel  1638, alla  morte  di   Willem,  i  figli  Joan  e  Cornelius  rilevano  l’attività  paterna.

Nel  1662,  inizia  la  pubblicazione  dell’Atlas  Maior,  preziosa  raccolta  di  carte  geografiche  di  tutto  il  mondo  in  11  volumi  in  formato  in   –  folio  grande  con  il  commento  di  volta  in  volta  in  latino, francese,  tedesco,  olandese  e spagnolo.

Dalla  tipografia  dei  Blaeu,  dotata  di  10  presse,  escono  pure  testi  letterari,  scientifici  e di  argomenti  vari.

Nel  1682,  sempre  ad  Amsterdam  (  apud  eredes Joannis Blaeu)  viene  pubblicato  il  THEATRUM  STATUUM REGIAE CELSITUTINIS SABAUDIAE DUCIS, PEDEMONTI PRINCIPIS,CYPRI REGIS.   L’opera  in  due  volumi,  commissionata  da  Carlo  Emanuele  II°,  comprende  145  tavole e  la  parte  descrittiva  in  latino.

Luciano  Brunetti  ha  proseguito  poi  con  l’illustrazione  dell’attività  editoriale  degli Elzevier.

Alla  fine  del  XVI°  secolo,  il  capostipite, Ludovico,  abbandona  Lovanio  per  iniziare  a Leida l’opera  di  libraio  e  di  rilegatore.

Alla  sua  morte  lascia  ai  figli Mattijs e  Bonaventura  un’impresa  ormai  florida  e affermata.

Nel  1626, la  tipografia  passa  nelle  mani  di  Bonaventura  e Abraham (  figlio  di  Mattijs).   L’uso  di  caratteri  tipografici  disegnati  e incisi  da Christophe  Van  Dyck, l’adozione  di  carta  di  buona  qualità,  gli  inchiostri  brillanti,  i  prezzi  di  vendita  contenuti  decretano  il  successo  della  produzione  Elzeviriana.

Dopo  la  stampa  nel 1625 del  primo  volume  della  serie  delle  Repubbliche  nel  formato  in  24°,  nel  1629 viene  inaugurata  la  serie  in  12° dei  classici  latini,  seguita  nel  1641 dagli  autori  di  teatro  e nel  1648 dai  capolavori  della  letteratura  francese.

L’interesse  per  l’edizioni  elzeviriane,  ormai  conosciute  in  tutta  Europa,  si  mantiene  costante  nel  ‘700  e  nell’800.

Come  di  consueto,  Luciano  Brunetti ha  presentato  in  visione  numerose  opere.   Tra  queste,  da  segnalare  un  magnifico  esemplare  del VII°  volume  dell’Atlas  Maior,  stampato  ad  Amsterdam da  Jan  Blaeu  nel 1662, con  rilegatura  originale  in  piena  pergamena; una  edizione  in  10  volumi in  12° delle  Opere  di  Cicerone,  stampata  da Elzevier a  Leida  nel  1642, con  elegante  rilegatura  in  marocchino  rosso  di  gusto  neoclassico  eseguito  da  Bozerian non  oltre  il 1810,  tagli  dorati  e dorso  liscio  con  ricco  decoro; una  edizione,  inizialmente  in  due  volumi  successivamente  riuniti  in  unica  rilegatura,  del  Corpus  Juris  Civilis,  stampata  nel  1664  da Blaeu, Elzevier e  Hackium,  in  8°,  bellissima  rilegatura  tardo  barocco  olandese  in  marocchino  rosso  riccamente  incisa  e dorata,  tagli  dorati,  ottimo  stato  di  conservazione  grazie  al  cofanetto  d’epoca  in  cuoio.

Le  prossime  conversazioni monotematiche,  sempre  accompagnate  dalla  visione  di  preziosi  e rari  volumi originali provenienti da  Biblioteche  private,  avranno  come  argomento:

  • “Visione  in  fiore,  la  flora  illustrata  dal ‘500 al  ‘900”,  il  19  aprile;
  • “Saggi  di  editoria celebrativa nel  ‘700”,  il  10  maggio.

Tutti  gli incontri  si  svolgeranno  presso  la  sede  dell’Associazione,  in  Via  Digione 9  a Torino,  con  orario 17.30 – 19.00.

Per  ulteriori   informazioni  e  iscrizioni,  scrivere all’indirizzo  di  posta   elettronica  prova@arpnet.it

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