Con "Prova e Riprova" a Lodi e a Soncino. Appunti di viaggio

 

Si è svolto in Lombardia il 27 e il 28 maggio il "Viaggio studi" 2006, organizzato dal Circolo culturale "Prova e Riprova" di Torino. Le mete sono state Lodi e Soncino.

Nella prima città si trova la Biblioteca Laudense. Ospitata nell'ex Convento dei Padri Filippini, si divide in due settori: per ragazzi e per adulti. Quest'ultimo si compone a sua volta di una biblioteca aperta al pubblico e di una di conservazione.

Ed è proprio in questa sezione che è possibile ammirare l'Antica Libreria dei Filippini, fondata nella seconda metà del 1700. La sala della Biblioteca, con pregevole volta affrescata, è in noce con arredi in legno e ferro battuto.

Il fondo antico annovera 11 mila volumi. Di questi, 600 sono i manoscritti, 132 gli incunaboli e circa 2000 le cinquecentine. Gli argomenti trattati riguardano essenzialmente le scienze, la letteratura, la musica, la teologia.

Fra le opere più significative, è da ricordare un Graduale (ossia, un volume di musica liturgica) del 1477, tipografo ignoto, con legatura del 1922.

Ancora, un curioso manoscritto in pergamena di liturgie agostiniane del XVo secolo; belle le miniature con legatura non coeva.

Notevoli sono pure alcuni Corali dei primi del 1500, manoscritti con miniature e piatti in legno e ottone; questi volumi, di proprietà del Vescovado, furono poi conservati nel Museo della Chiesa dell' Incoronata a Lodi.

Sono anche da segnalare due manoscritti in pergamena di musica di Franchino Gaffurio; scritti in latino nel 1500, conservano bei capilettera, ma le legature sono degli anni '50.

E' ancora da menzionare un grande volume, stampato ad Amsterdam a fine 1600, riguardante Statuti e Privilegi di città dei Paesi Bassi, con legatura coeva; all' interno, sono contenute belle carte policrome.

Infine, si deve ricordare un grande volume a stampa, "Descrizione delle Feste celebrate a Parma", del 1769; in italiano e francese, con legatura coeva, presenta all'interno numerose stampe e incisioni.

 

Soncino, in provincia di Cremona, ospita invece il Museo della Stampa.

Allestito nella Casa degli Stampatori, sede della stamperia ebraica soncinese voluta nel 1483 da Israel Nathan, mantiene intatto il proprio fascino.

Nei locali dell'officina tipografica, in quasi dieci anni di attività, furono pubblicate almeno 27 edizioni di testi ebraici, soprattutto di carattere religioso.

Sempre qui venne stampata nel 1488 la “Bibbia completa", in 3 volumi, primo testo dell'Antico Testamento in ebraico comprendente pure i segni delle vocali.

Nella stamperia di Soncino, chiusa nel 1490, lavorarono anche compositori e correttori di bozze provenienti da Francia e Germania.

Venendo più direttamente a parlare del Museo, il visitatore ha l'opportunità di ammirare, oltre a caratteri e punzoni di diverso stile, le attrezzature di una vecchia bottega tipografica.

Fra queste sono da ricordare un torchio litografico "a stella", Bollito e Torchio, del 1800; una pressacarte in legno della seconda metà dell'800; una platina a funzionamento manuale e inchiostratore a disco, Thompson, del 1870; una taglierina con lama a ghigliottina, Norberto Abbizzoni, dei primi del '900.

Ma, il pezzo più notevole della collezione è un torchio a vite in legno, copia di quello conservato nella Biblioteca Laurenziana di Firenze, realizzato da un falegname soncinese; l'originale è del 1485.

In conclusione, Lodi e Soncino rappresentano delle mete poco conosciute per i bibliofili, ma senza dubbio interessanti.

 

Silvio GENTILE